domenica 20 marzo 2011

FILETTI DI PEPERONI ARROSTITI (CON IL TRUCCO!)

Continuiamo con il menù tricolore?
Il "verde" lo abbiamo trovato,  e al "rosso" ci pensano i miei preferiti PEPERONI
Ecco come procedere: accendete il forno al massimo e fatelo riscaldare bene.
Lavate e asciugate due peperoni rossi, grandi, poneteli su di una teglia (meglio se antiaderente) e infornateli rigirandoli di tanto in tanto per fare abbrustolire bene ogni lato. 
Il tempo di cottura dipende dal tipo di peperone dalla grandezza e dallo spessore della polpa: diciamo che quando vedrete che la pelle sarà raggrinzita e abbrustolita potrete toglierli dal forno (30-40 minuti circa). A questo punto bisognerà spellare i peperoni facendo attenzione a spaccare il meno possibile la polpa, ecco il trucco: prendete un sacchetto alimentare (quello per surgelare) prelevate con una pinza i peperoni dalla teglia ancora ben caldi, inseriteli nel sacchetto e chiudetelo immediatamente con un nodo o l'apposito laccetto (potete inserire anche più di un peperone nello stesso sacchetto); il principio è far alzare la buccia con il vapore che si crea all'interno del sacchetto. Lasciate intiepidire, circa 20 minuti, e aprite il sacchetto. Troverete delle spaccature nella superficie della buccia, partite da lì, aiutandovi con un coltello e vedrete che la pelle si toglierà con molta facilità. 
Quando saranno ben spellati, concludete eliminando il picciolo verde i semi interni e divideteli in filetti lunghi quanto i peperoni e larghi circa 3 cm; in questo modo avrete ottenuto dei peperoni perfettamente digeribili, in quanto è proprio la buccia che di solito li rende indigesti.
Potrete gustarli semplicemente conditi con un filo d'olio e un pizzico di sale oppure si sposano perfettamente con un condimento a base di acciughe.

PUREA DI PISELLI

Alla ricerca del "verde" per comporre la bandiera italiana nella settimana dei festeggiamenti per i 150 anni dell'unità d'Italia ho pensato ai piselli ma ve li voglio proporre non nella loro solita forma, ma trasformati in una crema morbida ma compatta, dolce ma saporita, insomma molto gustosa!
PUREA DI PISELLI
Ingredienti: 450 gr di piselli surgelati
2 scalogni
vino bianco
brodo 
olio evo
panna o latte
sale e pepe
In una padella fate appassire la cipolla con l'olio d'oliva extra-vergine.
Aggiungete il vino, fate evaporare e poi unite il brodo (1 dado e un bicchiere d'acqua andranno benissimo).
Quando la cipolla sarà diventata cremosa, unite i piselli ancora surgelati.
Salate e fate cuocere 10 minuti.
Mettete tutto nel mixer, frullate e rimettete il composto nella padella, unite la panna o il latte e aggiustate di sale e pepe. 

lunedì 14 febbraio 2011

IL MIO SAN VALENTINO




TORTA SALATA ALLE ZUCCHINE


Ingredienti


1 confezione di pasta sfoglia fresca
250 gr di ricotta
500 gr di zucchine
3 uova e 1 tuorlo
scalogno
50 gr di grana padano
olio evo
sale e pepe 
Lavorare la ricotta con la forchetta, aggiungere le uova e il tuorlo, il grana e infine le zucchine, ridotte a rondelle sottili e cucinate in padella con scalogno, olio, sale e pepe. Amalgamare bene il composto e versarlo sulla pasta sfoglia, precedentemente stesa. Infornare a 180° C per circa 20 min e servire, tiepida. 

RAVIOLI AL FORNO

Ingredienti
250 gr di ravioli pronti del vostro gusto preferito
3,5 dl di latte
25 gr di farina
25 gr di burro
50 gr di parmigiano reggiano grattugiato
noce moscata
un pizzico di sale
Setacciate la farina in una ciotola e, mescolando con una frusta, versate poco latte alla volta fino ad ottenere un composto senza grumi. Travasatelo in una casseruola, unite il burro e una generosa grattugiata di noce moscata e fate cuocere a fiamma bassa, sempre mescolando, finchè otterrete una crema fluida. Togliete dal fuoco, unite il parmigiano e lasciate intiepidire. Lessate i ravioli e scolateli al dente. Sistemateli in tre strati unta con poco burro guarnendo ogni strato con la crema al parmigiano. Cuocere in forno caldo a 180°C per venti minuti finché si sarà formata una crosticina dorata, sfornate e servite.

TARTARE DI CARNE

400 gr di macinato scelto
1 limone
4 cucchiai di olio evo
prezzemolo
sale e pepe 
Mettete la carne in una ciotola e unitevi il succo spremuto del limone, l'olio e mescolate bene per far insaporire. Aggiungere sale e pepe e abbondante prezzemolo e mescolare delicatamente; mettete a riposare per qualche minuto ma non superate la mezz'ora, per evitare di cuocere la carne. Servitela con dell'insalata mista, magari appiattendola con l'aiuto di una formina, al centro del piatto; infine, chi lo gradisce può aggiungere delle scaglie di grana.


giovedì 3 febbraio 2011

GIOVEDI': GNOCCHI!


L'unico rimedio per scacciare la stanchezza dopo una lunga giornata in ufficio immersa tra carte, fatture, fax e email è cucinare. E visto che oggi è giovedì... Gnocchi! Vi avevo già proposto quelli di zucca, particolari per il loro sapore dolciastro, ma questa volta no, ho voglia di cose semplici e classiche, e quindi vi propongo gli gnocchi di patate, una ricetta tipicamente italiana e ormai conosciuta in tutto il mondo. 
Ecco le dosi che ho utilizzato (per 4 persone):
1 kg di patate 
300 gr di farina
1 uovo
sale
Preparazione: Lavate le patate e, senza pelarle, mettetele a bollire in acqua salata per 40 minuti (se preferite, come me, potete utilizzare la pentola a pressione, impiegheranno circa 10-15 minuti a cuocere).
Scolatele e, ancora calde, sbucciatele e schiacciatele con l'apposito schiaccia patate; passatele sul piano di lavoro ben infarinato e iniziate a mescolarle con la farina e un pizzico di sale; infine aggiungete l'uovo intero e continuate impastando fino ad ottenere un impasto liscio e morbido, senza grumi. Infarinatelo e lasciatelo a riposare 10 minuti. Dividete l'impasto in parti e create dei rotolini, larghi circa come un dito, e poi tagliateli a tocchetti. Ogni tocchetto va passato sui rebbi di una forchetta, facendolo scivolare premendo leggermente con il dito, per dargli la caratteristica rigatura da un lato e fossetta dall'altro, in modo che il condimento che utilizzerete aderisca e non scivoli via. Cuocete gli gnocchi così ottenuti in abbondante acqua salata, e appena salgono a galla scolateli, sono cotti! 
Conditeli come più vi piace, si sposano benissimo con un semplice burro e salvia, con un ragù di carne o ancora con il gorgonzola... io li ho conditi con un sugo al pomodoro, pancetta e olive nere. Una vera delizia! E che morbidezza! Gnam gnam

martedì 1 febbraio 2011

PANE EBRAICO - CHALLAH

Era da un bel po' di tempo che, dopo averlo visto tra i miei siti preferiti, volevo fare questo pane, non tanto per la sua storia alla quale personalmente non sono legata, bensì per il suo aspetto molto invitante. E finalmente ci sono riuscita! Con le dosi indicate ho fatto due trecce, bellissime, buonissime, che sono sparite in un attimo! Bisogna proprio rifarlo, ecco la ricetta, presa dal Cavoletto, con qualche piccola modifica: 
Ingredienti: 
500 gr di farina
2 uova
40 gr di burro
11 gr di sale
25 gr di lievito
2 dl acqua tiepida
per la glassa
1 tuorlo
1 cucchiaio d'acqua
1 cucchiaio di semi di papavero
Preparazione: mescolare farina e sale in una ciotola, fare un buco al centro e versare l'acqua, nella quale avrete sciolto il cubetto di lievito. Aggiungere il burro a pezzetti e le uova e mescolare con le mani trasferendo l'impasto sul piano di lavoro infarinato, fino ad ottenere un'impasto liscio ed elastico. Mettere l'impasto ottenuto in una ciotola leggermente unta con poco olio e coprire con la pellicola, trasferire in un posto tiepido per favorire la lievitazione; trascorsa un'ora riprendere il panetto, sgonfiarlo e rilavorarlo per 
pochi minuti e rimetterlo a lievitare, ancora per un'ora. Reimpastare e dividere l'impasto prima in due pagnotte e poi in 5 parti uguali, srotolarle per formare altrettanti cilindri, lunghi una quarantina di cm. Formare le trecce e metterle a riposare ancora 45 minuti, su una teglia ricoperta di carta da forno, coperte da pellicola. Scaldare il forno a 200°C. In una tazza sbattere il tuorlo con l'acqua e spennellarne la superficie del pane, infine distribuire i semi di papavero.Cuocere le trecce per 35-40 minuti finché sia bello dorato e lasciarlo raffreddare su una gratella. E' un pane perfetto sia col dolce sia col salato non vi resta che provarlo!